domenica 6 novembre 2016

Step #12: L'appetito vien mangiando se...

... la vista ci mette lo zampino!

La vista permette di relazionarsi agli oggetti che ci circondano proprio perché si tratta di un senso dominante, non a caso l’aspetto estetico, in questo caso il colore, predispone o meno il consumo di un alimento fornendoci informazioni sulla qualità e la freschezza del prodotto.



E’ provato scientificamente che il nostro cervello associa al colore dei cibi sensazioni positive o negative secondo un “pregresso mentale” che ci lega a sensazioni gradevoli o spiacevoli vissute nel passato; quando un alimento si presenta di un colore diverso da quello a cui siamo abituati subito veniamo investiti da una sensazione di diffidenza e talvolta di disgusto.

Il colore, quindi, diventa segnale di pericolo e ci fornisce indicazioni primarie sul cibo: se un frutto è verde è acerbo, se ha un bel colore è maturo e se tende al marrone è marcio. Prima ancora di assaggiarlo abbiamo già una chiara idea del gusto che avrà, aspro, dolce o acido, come se vista e gusto si fossero associati a creare una sensazione unica.

I colori ci fanno stare bene e hanno una grandissima influenza sugli stati d’animo dell’uomo, in effetti la cromoterapia ha origini antichissime, poiché le medicine tradizionali hanno sempre attribuito grande importanza all'influenza dei colori sulla salute

Il più delle volte la scelta di un alimento piuttosto che un altro è legata al nostro stato d’animo, ovvero il colore del cibo desiderato è affine all’umore del momento; frutta e verdura contengono dei pigmenti fitonutrienti (flavonoidi, fenoli, terpeni, fitati, isotiocianati, indoli) che esercitano una naturale funzione visivo-attrattiva sulle nostre scelte alimentari, producono effetti benefici sul nostro l’organismo e svolgono funzioni importanti per la salute del corpo.

Il blu-violetto, come l'indaco (scuro) grazie alle sue virtù calmanti, calma la fame per esempio.

Queste sono le tinte dell’equilibrio: i cibi che vanno dal viola all'indaco sono particolarmente ricchi di magnesio e di altri elementi fondamentali per le funzioni cerebrali, inoltre sono considerati i migliori antidoti alla fame nervosa, svolgono una benefica azione sul sistema nervoso, sul cervello e sulle facoltà intellettive superiori.

Per quanto riguarda l'indaco scuro, sono facilmente reperibili molti di  cibi o pietanze che richiamano questo colore, o meglio, che si avvicinano "cromaticamente" parlando a questo colore, come viola-blu, violetto:


Giusto ieri sera, andando a fare la spesa, ho trovato nel reparto-frigo questa ottima crema di patate viola



Ci sono moltissimi altri alimenti come ad esempio:

 Il cavolfiore viola 


I fichi



Il Kohlrabi (noto come cavolo rapa)


Per finire con gli esempi, e per non fare solo esempi per i nostri amici vegetariani/vegani, possiamo anche richiamare all'attenzione l'astice blu, ritenibile come una pietanza (vegetariani e vegani non prendetevela!), che presenta una colorazione blu e a volte blu tendente... all'indaco!









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